PERCORSI PER

CAREGIVERS

INCONTRI 2015-2016

MA CHI è il caregiver?

Il caregiver è chi offre assistenza in prima persona

(o con l'aiuto di un'assistente familiare) ad un proprio caro

malato, disabile, anziano o non autosufficiente.

CORSI DI FORMAZIONE PER OPERATORI SOCIALI E DELLE RETI DI VOLONTARIATO

SULLA TUTELA GIURIDICA DELLA PERSONA NON AUTOSUFFICIENTE

 

I percorsi formativi si rivolgono ad operatori professionali e del terzo settore del territorio al fine di sensibilizzare alle problematiche di tutela legale e rispetto dei diritti delle persone non autosufficienti. I percorsi formativi prevedono un incontro in presenza di esperti del settore e la fruizione di materiale di formazione in e- learning.

 

Al termine dei percorsi sarà consegnato un attestato di partecipazione.

Aiutarsi migliora la vita!

Un progetto di INPS e ULSS 15

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Nel nostro sistema di welfare, spesso le scelte sul benessere delle persone anziane e fragili sono sulle spalle dei familiari, una responsabilità che spesso non trova forme di conciliazione non solo con l’attività lavorativa, ma anche con quella prettamente familiare e che determina pesanti situazioni di stress, di depressione, di crescente isolamento sociale.

Sono queste persone, definite “caregiver familiari” (cioè coloro che danno od intendono dare un’assistenza rilevante e continuativa gratuitamente la propria assistenza ad un familiare, un amico, un vicino malato, disabile o anziano) che di fatto hanno sorretto il sistema di welfare italiano in nome di un sentimento affettivo o di un senso del dovere.

Un impegno nella cura che, con il prolungarsi della durata temporale dello stato di non autosufficienza del familiare assistito, rischia di far entrare in un circuito vizioso le vite di milioni di famiglie.

Un rischio che deve essere combattuto non solo con l’ampliamento dell’offerta di servizi e la creazione di un mercato sociale dei servizi alla persona, ma anche attraverso azioni mirate verso la persona responsabile delle attività di cura.

Ciò nella consapevolezza che la relazione assistente/assistito è complessa, basata su un equilibrio instabile che rischia di tradursi, nel dispiegarsi dell’azione di cura, in una relazione tra due fragilità a forte interdipendenza (soprattutto affettiva) e difficile da reggere in termini psicologici. Non a caso molti caregivers, dopo alcuni anni di lavoro assistenziale, accusano disturbi alla salute riconducibili a forme di stress e depressione.

Gli scenari della cosiddetta "società dell’invecchiamento" ci consegnano una crescente complessità della cura,soprattutto nella dimensione dell’assistenza a domicilio; una domiciliarità che deve fronteggiare situazioni sanitarie complesse,fragilità delle reti familiari ,difficoltà nell‘ orientarsi fra i servizi del territorio, complessità gestionali del lavoro di cura e dell‘integrazione fra i vari operatori professionali.

Il caregiver ricopre un ruolo fondamentale perché risponde al bisogno di sicurezza del soggetto non autonomo, si prende cura delle necessità e dell’organizzazione dell’ambiente e delle risorse necessarie a garantire una migliore qualità di vita del proprio assistito, consentendo alla persona di vivere nel proprio contesto familiare.

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